Europa Medievale

Europa medievale: secoli bui tutti da esplorare

Come insegna una luminare del campo, la medievista Chiara Frugoni, quelli che vengono comunemente chiamati "secoli bui" sono tutt'altro che tali.

I libri di scuola e i racconti cinematografici o televisivi amano rivelare solo l'aspetto più violento e tumultuoso dell'Europa medievale, trascurando di dire che dalla stampa agli occhiali, è a questo periodo della storia e a questo continente che si devono moltissime invenzioni che oggi diamo per scontate.

Questo blog nasce con l'intenzione di abbattere alcuni dei luoghi comuni legati al Medioevo e all'intero sistema Europa, raccontando storie note e meno conosciute su personaggi, eventi storici e cambiamenti epocali. Seguiteci!

I segreti dei mestieri Medievali a Bevagna

24 Jan 2020

Tutti gli anni i cittadini di Bevagna, in Umbria, ricostruiscono veri e propri angoli di Medioevo all'interno delle mura del proprio borgo.

Una celebrazione e rivisitazione accurata di antichi saperi artigiani e tradizioni nascoste e misteriose che prende il nome di Mercato delle Gaite, come documenta questo video.

Il gioco ai tempi del Medioevo

21 Jan 2020

Quando il discorso cade sull’argomento “Medioevo” nella maggior parte dei casi questa parola viene associata a espressioni entrate nell’uso comune come “secoli bui”, a eventi sanguinosi come le Crociate o a certa severa iconografia di stampo religioso.

Poco risalto sembra avere invece la dimensione ludica, espressa tanto nel quotidiano quanto nelle occasioni di festa. E invece lo svago e il divertimento rappresentavano una parte integrante della vita medievale, così come lo sono di quella di oggi.

Infanzia

I giocattoli erano ampiamente diffusi nel Medioevo. Lo provano ritrovamenti archeologici provenienti da tutta Europa.

In area scandinava sono state trovate delle piccole spade di legno, nell’odierna Inghilterra sono stati ritrovati dei soldatini di piombo e barchette di legno. E in Germania sono stati ritrovati dei pentolini giocattolo per bambine, costruiti in terracotta e altre materiali.

Il gioco d’azzardo e il popolo

Il gioco non restava confinato ai bambini, ma accompagnava uomini e donne durante l’età adulta.

Dadi e carte in particolare godevano di grandissima popolarità, per esempio. Un gioco come la zara, da cui deriva tra l’altro la parola “azzardo”, trova spazio persino nella Divina Commedia di Dante. E le taverne, i luoghi dove si svolgevano in genere queste attività, sono passate alla storia come antecedente sia dei moderni pub e che dei casinò. Parlando di casinò, hai visto https://www.casinoitaliani.it/?

Questo tipo di svago era però visto di cattivo occhio dalla Chiesa. Il gioco d’azzardo infatti veniva associato al peccato perché naturalmente, oltre alla possibile perdita del patrimonio, si legava con facilità alla bestemmia, all’ubriachezza e anche alla frequentazione di prostitute.

Gli scacchi e le élite

Ecclesiastici e aristocratici erano invece appassionati di scacchi, un gioco apprezzato tanto per i suoi profondi risvolti filosofici e teologici quanto, più concretamente, per la tendenza a premiare strategia e riflessione (laddove i dadi, per esempio, erano sinonimo di fortuna e avventatezza).

Il prestigio sociale associato a questo gioco in età medievale è testimoniato tra l’altro dal diffondersi di costose scacchiere in avorio ed ebano, sempre ovviamente ad appannaggio esclusivo dell’alta società.

Tutti i volti del castello medioevale

1 Nov 2019

In questa puntata speciale di Ulisse dedicata ai castelli del Medioevo, si analizzano i cambiamenti che hanno subito le fortificazioni nell'arco del tempo.

Tale edificio difensivo, infatti, è apparso in un arco temporale di oltre mille anni e le tecniche di costruzione si sono progressivamente evolute, così come il suo aspetto.