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Bucchianico (CH) La Festa dei Banderesi è una rievocazione storico- folcloristica che trae origine da un fatto d'arme, accaduto a Bucchianico nel Medioevo. Nel XIV secolo Bucchianico venne assediata dalla truppe della vicina Chieti che erano più forti e meglio equipaggiate. L’esercito chetino era schierato lungo la valle del fiume Alento. Tutte la genti del circondario bucchianichese si rifugiarono all’interno delle mura dove un sergentiere fungeva da comandante delle milizie locali. Nelle mura portarono inoltre le loro vettovaglie su carri trainati da buoi. L’assedio fu lungo e penoso e gli abitanti di Bicchianico scorgevano una via d’uscita. Sennonché il sergentiere sognò Sant’Urbano, protettore del paese, che gli suggerì uno stratagemma per rompere l'assedio delle truppe chietine. Radunati tutti i contadini e gli abitanti ordinò loro di travestirsi da militi con corazze e pennacchi variopinti e di correre, con movimenti a serpentina (la famosa “Ciammaichella”), sin dall'alba, sui camminamenti delle mura. I chietini, credendo che il paese fosse difeso da un gran numero di soldati, ingannati, lasciarono il territorio. Da allora i bucchianichesi quale segno di riconoscenza per Sant’Urbano, decisero di rievocare l'accaduto, ogni anno. La rievocazione si è tramandata di padre in figlio, attraverso il racconto orale, per generazioni di generazioni di famiglie, ed è arrivata sino ai nostri giorni. A testimonianza, sono molte le fonti storiche che provano l'origine antichissima della festa. Una prima descrizione risale al maggio del 1550, ed è contenuta negli atti relativi alla canonizzazione di San Camillo De Lellis, nato a Bucchianico il 25 maggio, proprio mentre si festeggiava Sant’Urbano. I personaggi principali della festa sono il sergentiere che dirige il cerimoniale, ed il banderese che coordinava con lui la difesa del paese. A memoria delle masserizie portate dai contadini dentro le mura, sfilano quattro carri, con generi alimentari e non, preceduti da fanciulle in costume che reggono sul capo variopinti canestri infiorati carichi di dolci e di doni che saranno offerti al banderese. Nel secondo dopoguerra, a fianco al corteo tradizionale della Festa dei Banderesi, nacque il corteo storico, con dame, sbandieratori e armigeri per i quali fino agli anni ’80 si affittavano abiti, armi e armature a Cinecittà. In seguito, la Proloco si preoccupò di realizzare riproduzioni di armi ed abiti indossati da volontari di volta in volta reclutati, ma l’esigenza di avere un gruppo di armati più stabile portò nel 2003 alla creazione di un gruppo di balestrieri accomunati dalla passione per la gara di tiro. Questo per iniziativa della Proloco “San Camillo De Lellis” di Bucchianico e del “Sergentiere”, personaggio della “Festa dei Banderesi”. Da allora si sono verificate strane alchimie, sino ad accendere nelle stravaganti menti del gruppo, la passione per la rievocazione storica che lo ha portato a spaziare in numerose attività, sino alla costituzione dell’associazione nel 2007. Archivio: |
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