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Il Papa scomodo Recenti scoperte archeologiche (nei territori di Torino e Bologna – Vedi il numero 1 (156) Gennaio 2010 della rivista MedioEvo) hanno messo in evidenza come la chiodatura del cranio, e non solo, dei defunti sia un fenomeno presente nelle sepolture di epoca Medievale. Sono state avanzate alcune valide ipotesi relativamente a queste azioni volontarie compiute sul cadavere. Il chiodo potrebbe simboleggiare la fissazione del defunto e del suo spirito al luogo di sepoltura impedendone così il ritorno tra i vivi. Nel Medioevo infatti c’era il timore diffuso che gli individui fuori dal comune o tutti coloro che erano spirati senza cura o assistenza sarebbero potuti tornare in vita. Il chiodo medievale è facilmente riconoscibile per la sua grandezza e per la sua tipica sezione quadrata. Si è inutilmente cercato fino ad ora una spiegazione logica e plausibile relativamente al foro quadrangolare presente sul cranio di papa Celestino V. Il Santo Pontefice dunque, alla luce di queste nuove scoperte archeologiche, potrebbe essere stato vittima di questo rito scaramantico. Se così fosse il mistero del chiodo di Celestino sarebbe parzialmente risolto poiché bisognerebbe trovare i mandante di tale brutale atto. Articolo di Stefano Mari Archivio: |
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