| | Home | Tradizioni | Sulmona | Ospiti | Armoriale | Scaffale | Medioevo a Colori | Miti e Leggende | Grandi battaglie | Archeologia | Armi | Torri e Castelli | | ||
|
Un gioco da…muratori La Triplice Cinta di San Panfilo Una nuova e curiosa scoperta è stata fatta recentemente a Sulmona. Anche la Cattedrale della città di Ovidio ha la sua triplice cinta. Questa si trova incisa su un blocco lapideo dello stipite alla sinistra di chi varca la soglia di San Panfilo. Ultimamente pubblicazioni e trasmissioni di dubbia o inesistente scientificità e serietà hanno potato alla ribalta quadrati magici e triplici cinte collegandole, non si sa bene con quale criterio, all'Ordine cavalleresco più discusso della storia, ovvero ai cavalieri Templari. Nulla di esoterico o misterioso avvolge il graffito Panfilino. Si tratta infatti solo di un gioco molto popolare ed antico. Questo passatempo è conosciuto anche con i nomi di filetto medievale, mulinello e più comunemente come tris. La tavola da gioco, che si trova spesso dietro le scacchiere, si compone di tre quadrati decrescenti e 24 incroci. Era sicuramente conosciutissimo dalle manovalanze muratorie dell'Età di Mezzo che molto probabilmente vi si dilettavano durante le pause sul cantiere. Si trova graffito su innumerevoli edifici sacri medievali di tutt'Europa. Ne troviamo alcuni esemplari persino nella Basilica di San Giovanni in Laterano e nella Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura a Roma. Il gioco è menzionato anche nella prima enciclopedia dei giochi europea, commissionata dal re Alfonso X di Castiglia (1221- 1284). Chi sa se dopo questa scoperta i cavalieri rossocrociati faranno capolino, dopo aver visitato L'Aquila, anche nella Valle dei Peligni magari accompagnati da telecamere e novelli cacciatori di tesori. Stefano Mari Archivio: |
||
|
|
||