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Il Forte di Castel Gavi (1528-1797) di Armando Di Raimondo Un antico castello diventato fortezza inespugnabile: questo è il Forte di Gavi, chiave d’accesso alla città di Genova dalla parte dell’Oltregiogo. Data l’importanza del luogo, le opere difensive di Gavi seguirono costantemente l’evoluzione delle tecniche d’assedio e di combattimento, fino alla realizzazione dell’attuale fortezza, in grado di resistere anche ai più violenti attacchi da parte delle artiglierie nemiche. La prima parte del libro racconta la genesi ed i successivi potenziamenti di quest’importante struttura militare, frutto del lavoro dei migliori architetti ed ingegneri nel corso di tre secoli, dal Cinquecento all’epoca napoleonica: Giovanni Maria Olgiati, Bartolomeo Bianco, padre Vincenzo da Fiorenzuola e Pietro Morettini, solo per citare i più importanti. Oltre a questo, vengono ripercorse le principali vicende belliche che misero alla prova il Castello prima ed il Forte poi: dalla guerra del 1625, mossa dal Duca di Savoia per tentare di trovare un “naturale” sbocco al mare, alla capitolazione del Forte (imposta da Genova) durante il conflitto per la successione alla corona d’Austria nel 1746. Nella seconda parte sono trattati tutti gli aspetti delle condizioni
di vita cui erano soggetti i soldati di stanza nel Forte: il vitto, l’alloggio, l’addestramento, la disciplina, i turni di guardia, le cure mediche, le diserzioni, l’assistenza spirituale, l’abbigliamento, le uniformi e l’armamento. Oltre a questo, si
descrivono gli effetti delle devastanti epidemie di peste che colpirono, insieme, la popolazione di Gavi e la guarnigione del Forte. A completare il tutto, la descrizione del trattamento riservato agli ospiti illustri di passaggio ed, in perfetta antitesi, alcuni episodi emblematici delle dure condizioni di vita dei soldati nel Forte. Grazie a questo lavoro – frutto di recenti ed inedite ricerche d’archivio – è possibile conoscere in modo preciso e completo la storia di questa fortezza genovese e dei suoi soldati: due vicende parallele riunite in un solo libro. UR Il Cancello di Vittoria Mazzoni A.D. 1348, la Chiesa, accusata di dissolutezza, amministra il suo potere dal volontario esilio dorato di Avignon ed un profondo malessere si è ormai diffuso tra i fedeli; i Reali di Francia ed Inghilterra sono impegnati nel logorante conflitto dei “cent’anni” che li assorbirà totalmente nelle loro vicende private ed ecco abbattersi sull’Europa come un Divino flagello quella che sarà ricordata come una delle più terribili pandemie dell’umanità: la “peste nera”, che spazzerà via gran parte della popolazione. Tre fuggitivi si spostano dall’Italia al nord Europa, risalendo la via dei pellegrini, per cercare di risolvere un antico enigma. Un enigma dietro al quale si nascondono forse delle risposte sull’umana esistenza e sull’armonia cosmica che lega tutte le cose. Ed in questo loro cammino incontreranno difficoltà e tranelli tesi da uno spietato persecutore, ma anche un’umanità varia, pronta ad offrire loro amicizia, solidarietà, amore, in un crescendo di emozioni, sino a giungere all’imprevedibile e suggestivo epilogo. Archivio: |
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