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La katana

A partire dal XII secolo la vita militare giapponese fu dominata dai samurai (dal cinese servitore), una classe di guerrieri d'elite che rispondeva a un preciso codice (il bushido) d'onore come i cavalieri dell’Europa medievale. I samurai erano tenuti a praticare uno stile di vita ascetico. Questi guerrieri dovevano obbedienza assoluta al proprio signore feudale. I parallelismi con l’Occidente dell’età di mezzo non finiscono qui. Infatti la spada rappresentava per il samurai come per il cavaliere la sua appartenenza ad una classe sociale ben definita. Soltanto questi avevano il diritto di possedere la spada lunga (la katana), Insieme a questa il guerriero portava la spada corta (la wakizashi) ed un pugnale (il tanto). Il samurai non doveva mai separarsi da questa lama più corta, considerata le guardiane dell'onore. Con questa, infatti, era autorizzato, in caso di estrema necessità, a praticare il famoso suicidio rituale (il seppuku). Le armi erano portate entrambe alla cintura e con la parte affilata rivolta verso l'alto. La classe dei samurai ebbe una lunga storia che parte all’incirca dal X secolo per giungere al 1868, anno in cui la casta guerriera venne abolita. La katana ha lama curva (la spada curva si sguaina con maggiore facilità) con taglio singolo e raggiunge gli 80 centimetri di lunghezza. Spesso il grado del samurai era indicato dall'ornamento dell'elsa, fatta di legno e rivestita in pelle di squalo attorcigliato con varie decorazioni. Questa spada ha impugnatura doppia ed è micidiale nei fendenti. Con il passare del tempo questa spada soppiantò la tachi, arma più arcuata e di maggiori dimensioni. Le spade del samurai erano forgiate, tra il XII e il XIV secolo, dai maestri spadai delle cinque scuole, sorte in corrispondenza delle aree di estrazione mineraria. Per forgiare la lama si seguiva un complesso procedimento di riscaldamento e piegatura del ferro, poi si otteneva la forma voluta con il martello. La lama, spesso decorata, veniva infine temprata. Alla scuola di armaioli Soshu/Kanagawa apparteneva Masamune (1264-1343), considerato il più grande di tutti i tempi. Ancora oggi in Giappone si forgiano costose spada con le antiche tecniche degli armaioli tramandate per generazioni. L'uso della satana richiedeva anni e anni di duro addestramento e spesso i signori feudali promuovevano scuole locali. Come nel medioevo Occidentale gli aspiranti samurai si esercitavano utilizzando spade di legno e di bambù.

Archivio:

 
 

Ritratto equestre di Hosokawa Sumimoto (1489-1520). Rastrelliera con Katane e Wakizashi. Guardiamano di una Katana. Guardiamano per Katane. Simboli araldici sul un fodero per Katana.