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L’antico monastero di Santa Lucia La Chiesa di Santa Lucia a Rocca di Cambio fu tra i primi luoghi di culto edificati lungo la via romana Claudia Nova che collegava Alba Fucens con la romana Aveia (vicino all’attuale Fossa) passando sull’Altopiano delle Rocche. Probabilmente la sua prima costruzione risale al secolo XI, epoca di grande fioritura monastica. Da tempi immemorabili gli abitanti del luogo chiamano abbazia di Santa Lucia questo luogo pur non essendoci, almeno visibilmente, alcun edificio abbaziale. L’erba secca sul prato del sagrato della chiesa formava degli strani allineamenti ortogonali ed aveva incuriosito già da tempo gli archeologi dell’Università dell’Aquila. A questa constatazione seguì un attento scavo stratigrafico diretto dal professor Fabio Redi. Attualmente sono stati riportati alla luce i resti dell’antico monastero benedettino. Il complesso risalirebbe al XIII secolo e venne distrutto nel XVI secolo da un violento incendio. Il monastero, dopo la sua distruzione, fu abbandonato. Gli scavi nella zona iniziarono nel 2007 ma solo oggi sono stati portati a compimento. L’intervento ha coinvolto, oltre all’Università, il Comune di Rocca di Cambio ed il Parco Sirente Velino. L’edificio portato alla luce non è molto grande e doveva ospitare una decina di monaci. Tra il XVII ed il XVIII secolo sul sito del monastero venne impiantato un cimitero. Il monastero, con tutta probabilità, non sarà ricoperto e sono allo studio degli interventi che ne possano permettere la conservazione e la fruizione a studiosi e semplici visitatori. Archivio:
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